Castiglione del Lago, Trasimino
Castiglione del Lago
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | |||||||||
| Altitudine: | 304 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 205,54 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 75,43 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Badia, Casamaggiore, Gioiella, Macchie, Panicarola, Petrignano del Lago, Piana, Porto, Pozzuolo Umbro, Sanfatucchio, Vaiano, Villastrada | ||||||||
| Comuni contigui: | Chiusi (SI), Città della Pieve, Cortona (AR), Magione, Montepulciano (SI), Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno | ||||||||
| CAP: | 06061 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 075 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 054009 | ||||||||
| Codice catasto: | C309 | ||||||||
| Nome abitanti: | castiglionesi | ||||||||
| Santo patrono: | Santa Maria Maddalena | ||||||||
| Giorno festivo: | 22 luglio | ||||||||
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| Sito istituzionale | |||||||||
Castiglione del Lago è un comune di 15.504[1] abitanti dell’Umbria occidentale in provincia di Perugia. Sorge su un promontorio sul lato ovest del lago Trasimeno.
Geografia fisica
Il comune si estende nella parte occidentale dell’Umbria, confinando con la provincia di Siena e quella di Arezzo. Il suo territorio comprende gran parte del lago Trasimeno e l’isola Polvese.
Castiglione del Lago sorge su di un sperone calcareo che in origine era la quarta isola del lago ma, in seguito all’abbassamento del livello delle acque e al crearsi di una pianura di tipo alluvionale, assunse infine l’attuale configurazione.
Questa fertile zona pianeggiante, corrispondente all’antico invaso lacustre, è delimitata ad ovest da una serie di rilievi collinari che segnano il confine fisico con la Toscana.
La città moderna si è sviluppata a distanza dal centro storico medievale, perfettamente conservato.
- Classificazione climatica: zona D, 2099 GR/G
Castiglione del Lago fa parte di:
- Comunità Montana Monti del Trasimeno
- I Borghi più belli d’Italia
- Città dell’Olio
- Città del Vino
- Cittàslow
Storia
La città deve il suo nome al simbolo della famiglia che anticamente vi dominava; infatti Castiglione deriva da Castellum Leonis (castello del leone), volgarizzato poi in Castellioni.
Castiglione del Lago si trova lungo quella che un tempo era un’importante via di comunicazione, stretta tra Orvieto al sud, Chiusi ad ovest ed Arezzo al nord. La sua posizione in una zona così contesa, prima tra gli Etruschi ed i Romani, in seguito tra le cittadine toscane e Perugia, causò in numerose occasioni la distruzione delle fortificazioni originali, ricostruite a più riprese. Fondata dai romani col nome di Novum Clusium (Nuova Chiusi), sorge su di un colle che in epoca antica costituiva la quarta isola del lago Trasimeno (le tre isole ancora esistenti sono la Maggiore, la Minore e la Polvese) prima che la striscia d’acqua che la separava dalla terraferma fosse riempita. Nella struttura urbanistica del borgo antico è facilmente riscontrabile, nelle tre strade parallele che tagliano longitidinalmente il paese (decumani), l’origine romana.
Solo durante il regno dell’imperatore Federico II (agli inizi del XIII secolo), Castiglione visse un periodo di relativa stabilità.
Più tardi la città cadde sotto il controllo di Perugia, divenendo feudo della potente famiglia dei Baglioni. Nel 1550, papa Giulio III concesse il feudo a sua sorella. Nel 1563, il figlio di lei, Ascanio della Corgna, divenne duca di Castiglione e Chiusi. Il feudo divenne nel 1617 un prospero Ducato, che ebbe però vita breve. Il duca Fulvio Allesandro morì infatti senza lasciare eredi e così la città tornò sotto il dominio dello Stato della Chiesa.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti

Cultura
Eventi
Castiglione del Lago ospita tra la fine di aprile e l’inizio di maggio Coloriamo i Cieli, manifestazione durante la quale i cieli della città si riempono di aquiloni. Nelle giornate a ridosso del 25 aprile, presso l’aviosuperficie di Castiglione del Lago, si tiene il Meeting di Primavera, raduno internazionale di aviazione da diporto e sportiva. Sempre in aprile, si può assistere alla Sagra del Tulipano. Ad agosto viene organizzata la Rassegna Internazionale del Folklore. La prima domenica di marzo viene organizzata la Strasimeno, maratona con partenza ed arrivo nel centro storico.
Personalità legate a Castiglione del Lago [modifica]
- Santa Margherita da Cortona (Laviano, 1247 – Cortona, 1297), religiosa italiana del Terz’Ordine Francescano.
- Ascanio della Corgna (Perugia, 1514 – Roma, 1571), condottiero.
- Cesare Caporali (Perugia, 1531 – Castiglione del Lago, 1601), poeta.
- Luigi Sepiacci (Castiglione del Lago, 1835 – Roma, 1893), cardinale della Chiesa cattolica.
- Tenente Generale Niccolò Nicchiarelli (Castiglione del Lago, 1898 – Milano, 1969), militare italiano, comandante della 63ª Legione CC.NN. autocarrata Tagliamento dal luglio 1941 al giugno 1942.
- Franco Rasetti (Castiglione del Lago, 1901 – Waremme, 2001), fisico, paleontologo e botanico.
- Diana Dei nome d’arte di Agnese Mancinelli (Roma, 1914 – Castiglione del Lago, 1999), attrice teatrale e cinematografica.
- Umberto Castiglionesi, detto “Biba” (Castiglione del Lago, 1936), ex fantino.
- Giovanni Lista (Castiglione del Lago, 1943), saggista, storico dell’arte e critico d’arte.
- Ivo Banella (Castiglione del Lago, 1953), ex calciatore.
- Emanuele Petri (Castiglione del Lago, 1955 – Castiglion Fiorentino, 2003), poliziotto.
- Damiano Pippi (Perugia, 1971), ex pallavolista.
- Francesco Patruno (Castiglione del Lago, 1973), cantautore.
- Laura Chiatti (Castiglione del Lago, 1982), attrice.
- Eros Capecchi (Castiglione del Lago, 1986), ciclista su strada.
- Stefania Okaka (Castiglione del Lago, 1989), pallavolista, di origine nigeriana.
- Stefano Okaka (Castiglione del Lago, 1989), calciatore, di origine nigeriana.
Castiglione del Lago è gemellata con:
Trappes, dal 1971;
Koprivnice, dal 1997;
Lempäälä, dal 2005.
Sport
Nel 1986 Castiglione del Lago è stata sede di arrivo dell’11ª tappa del Giro d’Italia.
- Tappe del Giro d’Italia con arrivo a Castiglione del Lago
| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1986 | 11ª | Pesaro | 207 |
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Castiglione del Lago
Lago Trasimeno
| Nazione | |
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| Regione | |
| Provincia | |
| Coordinate | |
| Tipologia | laminare |
| Dimensioni | |
| Superficie | 128 km² |
| Altitudine | 258 m s.l.m. |
| Profondità massima | 6 m m |
| Bacino imbrifero | 309 km² |
| Immissari principali | Anguillara |
| Emissari principali | Emissario del Trasimeno |
Coordinate:
43°07′59″N 12°06′00″E / 43.133°N 12.1°E / 43.133; 12.1
Il lago Trasimeno, o di Perugia, è con una superificie di 128 km² il più esteso lago dell’Italia peninsulare, quarto tra i laghi italiani subito dopo il lago di Como. Tale estensione si affianca ad una scarsa profondità (media 4,3 m, massima 6 m [1]), di modo che il Trasimeno rientra tra i laghi di tipo laminare.
Geologia ed idrologia
L’origine del bacino lacustre è legata a fenomeni tettonici concomitanti alle fasi finali dell’orogenesi appenninica. Il lago è interamente compreso nel Comprensorio del Trasimeno della provincia di Perugia ed è sprovvisto di un emissario naturale. L’emissario artificiale del Trasimeno fa confluire eventuali acque in eccesso nel fiume Tevere attraverso il torrente Caina. È alimentato principalmente dalle piogge e dai torrenti Rigo Maggiore, Tresa, Moiano e Maranzano, che confluiscono nell’immissario artificiale dell’Anguillara. Paganico e Pescia sono i due torrenti immissari naturali del Trasimeno.
Storia
| « Il suo lago è un velo argenteo » | |
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(Lord Byron, Childe Harold’s Pilgrimage, 1816)
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La zona era abitata sin dall’epoca preistorica, come testimoniano i ritrovamenti oggi conservati nel Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria. Nel 217 a.C. sulle rive del lago ebbe luogo la battaglia del Lago Trasimeno, che vide le forze cartaginesi di Annibale sconfiggere le legioni romane del console Gaio Flaminio. Successivamente, ai tempi dell’imperatore Claudio, per ovviare al problema delle frequenti alluvioni del Trasimeno, i Romani costruirono un primo emissario artificiale collegato al Tevere.
Nel 1422 Braccio da Montone, signore di Perugia, fece realizzare un nuovo emissario, per una lunghezza complessiva di circa 1 km e sviluppato quasi interamente in galleria. Tale opera non fu però risolutiva dei problemi al punto che anche il celebre Leonardo da Vinci studiò un ingegnoso sistema idraulico, mai messo in opera, per regolare i flussi in eccesso del Trasimeno e del lago di Chiusi, che prevedeva anche il coinvolgimento del Tevere e dell’Arno. Nella seconda metà del XVI secolo papa Sisto V decise di deviare gli unici immissari naturali del Trasimeno, il Rigo Maggiore e la Tresa, verso il lago di Chiusi. Tra XVIII e XIX secolo si tentò un’ulteriore riduzione del bacino imbrifero (si parlò addirittura di prosciugamento) ma non vennero poi operati interventi.
Dopo anni di dure battaglie con il demanio e gli speculatori, tra il 1896 ed il 1898 il Consorzio di Bonifica presieduto da Guido Pompilj riuscì a realizzare un nuovo emissario, parallelo a quello del XV secolo, per una lunghezza di 7 km ed una portata di 12 m³/s. Scongiurato così il disseccamento artificiale (per il quale era già stata rilasciata la concessione reale) e risolto il problema delle inondazioni e della conseguente malaria, tra gli anni quaranta e gli anni cinquanta del XX secolo, a causa del ricorso intenso all’abbassamento della soglia del nuovo emissario in favore dei potenti proprietari terrieri, si dovette far fronte ad una crisi idrica: il Trasimeno corse addirittura un serio rischio di prosciugamento, con una profondità massima ridottasi a 2,93 metri alla fine degli anni cinquanta. Nel 1952 vennero quindi reintrodotti gli immissari naturali Rio Maggiore e Tresa, deviati nel XVI secolo, ed il recupero avvenne a partire dal 1958. Recentemente, il lago Trasimeno è entrato in una nuova crisi idrica, forse superiore a quella degli anni cinquanta: la sua profondità massima attualmente è di 4,30 metri, ma tra il 2007 e il 2008 è calato di 78 centimetri.
Dal 2006 il lago Trasimeno fa parte dell’associazione internazionale “Living Lakes”.
Le colline attorno al lago sono zona di produzione di un noto vino detto dei Colli del Trasimeno.
Patrimonio ittico
Ricca è la fauna ittica di questo bacino lacustre: le specie presenti sono 18, ma solo 5 di esse sono specie indigene non immesse dall’uomo. Tali specie comprendono lucci, carpetinche, cavedani, carassi (infestanti), alborelle, scardole, persici reali, anguille, persici trota, gambusie, ghiozzetti cenerini, ghiozzetti di laguna. Tra le specie estinte si ricorda la laschetta o rovella (Rutilus rubilio), un tempo abbondante nel lago e scomparso negli anni novanta per la concorrenza effettuata dall’alloctono triotto, di provenienza padana. (comuni, a specchi, erbivore),
Da poco più di un decennio il lago Trasimeno ha subito un forte inquinamento di tipo ambientale con l’introduzione di specie di pesci esotici come il pesce gatto, il pesce rosso, il triotto, la pseudorasbora, il gambero rosso della Louisiana. Queste nuove specie esotiche sono entrate in concorrenza con le altre specie che popolano il lago Trasimeno riducendone drasticamente le quantità e compromettendone la sopravvivenza.
Isole
Nel lago Trasimeno sono presenti tre isole ovvero, in ordine di grandezza, la Polvese, la Maggiore e la Minore.
- L’isola Polvese è situata nella parte sud-orientale ed è l’isola più estesa delle tre (69,60 ettari). Dal 1995 la Provincia di Perugia, proprietaria dal 1973, l’ha dichiarata parco scientifico-didattico e vi svolge attività di: ricerca scientifica, sperimentazione e didattica ambientale. Nella parte orientale e meridionale è presente una vasta zona umida che dà rifugio a varie specie di uccelli ed anfibi.
- L’isola Maggiore è l’unica isola abitata in maniera stabile, conta infatti 35 abitanti (dati Istat, 2001) ed ha una superficie di 24 ettari, racchiusa in un perimetro di 2 km. L’isola è collegata con la terraferma da un servizio di traghetti verso i paesi di Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul Trasimeno e Castiglione del Lago. Una fitta rete di sentieri copre l’isola intera, dipanandosi attraverso una macchia di ulivo, leccio, pino, cipresso, pioppo ed altre varietà mediterranee.
- L’isola Minore si eleva per circa 20 m dalla superficie del lago (a 258 m s.l.m.), ha la forma di una virgola con dimensioni di circa 450 x 260 m e una superficie totale di 0,05 km². L’isola è coperta da una fitta vegetazione boschiva, comprendente pini e lecci, che da rifugio ad una nutrita colonia di cormorani.
Località
Si affacciano sulle rive del lago:
- San Feliciano
- Monte del Lago
- Torricella
- Passignano sul Trasimeno
- Tuoro sul Trasimeno
- Borghetto
- Castiglione del Lago
- Panicarola
- Sant’Arcangelo
- San Savino
Fanno parte del Comprensorio del Lago Trasimeno:
- Castiglione del Lago
- Città della Pieve
- Magione
- Paciano
- Panicale
- Passignano sul Trasimeno
- Piegaro
- Tuoro sul Trasimeno
Bibliografia
- Mauro Natali. I pesci del lago Trasimeno, Tipolitografia Grifo, Perugia, 1993.
- Ettore Orsomando, Andrea Catorci. Carta della vegetazione del comprensorio Trasimeno, Editrice Grafica l’Etruria, Cortona, 1991.
- Lucia Ghetti, Antonella Carosi, Massimo Lorenzoni, Giovanni Pedicillo, Romano Dolciami, L’introduzione delle specie esotiche nelle acque dolci. Il caso del carassio dorato nel Lago Trasimeno., Litograf Editore, 2007.
- AAVV,Progettiamo e realizziamo il passato, il lago, Guido Pompilj e il Consorzio di bonifica, atti dell’Incontro di studio, Panicale, 27 settembre 1996, a cura di Fabrizia Trevisan, Perugia, 1998;
- Michele Chierico, Guido Pompilj – Statista del Lago, Perugia, 1996;
- Michele Chierico, Un’elite all’opera: i cinquant’anni che segnarono il destino del Trasimeno, Perugia, 2003;
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Portale ufficiale del comprensorio del Trasimeno
- Trasinet portale sul comprensorio del Trasimeno
- (EN) Pagina del Lago Trasimeno nel sito di Living Lakes internazionale
- Living Lakes Italia
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