Foligno
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | |||||||||
| Altitudine: | 234 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 263,77 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 219,5 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Vedi elenco | ||||||||
| Comuni contigui: | Bevagna, Montefalco, Nocera Umbra, Sellano, Serravalle di Chienti (MC), Spello, Trevi, Valtopina, Visso (MC) | ||||||||
| CAP: | 06034; (con la riforma del CAP nel 2006 sono stati aboliti 06030 e 06037) | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0742 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 054018 | ||||||||
| Codice catasto: | D653 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 1 (sismicità alta) | ||||||||
| Nome abitanti: | folignati o fulginati | ||||||||
| Santo patrono: | San Feliciano Vescovo e Martire | ||||||||
| Giorno festivo: | 24 gennaio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Foligno (Fulginia, Fulginium o Fulginiae in latino, Fuligni in fulginate) è la terza cittàUmbria, si trova al centro della Valle Umbra ed è attraversata dal fiume Topino. Il comune di Foligno è un comune prevalentemente montano in provincia di Perugia, e conta 57.917 abitanti. dell’
La Città di Foligno è il centro commerciale ed industriale più ricco ed importante della Valle Umbra ed il principale centro di comunicazioni dell’intera regione.
Patrono della città è san Feliciano, compatrona la Madonna del Pianto.
Foligno fa parte del circuito delle Città dell’Olio.
Geografia fisica
Il territorio comunale è prevalentemente montano, mentre la città capoluogo si trova completamente in pianura (con qualche propagine collinare), nella Valle Umbra, alla confluenza di due fiumi: il Topino ed il Menotre. Il centro abitato più elevato in altitudine è la frazione di Curasci, che si trova a 1.016 m s.l.m., mentre il più basso è la frazione di Bùdino, posto a 196 m s.l.m. Da un punto di vista idrografico la maggior parte del territorio comunale è nel bacino del Tevere, quindi sul versante tirrenico della dorsale appenninica, mentre una parte, gli Altopiani di Colfiorito, è collocata sul versante adriatico.
Tutto il territorio comunale si trova in zona ad elevato rischio sismico, secondo la classificazione prevista dal P.C.M. n. 3274 del 20/03/2003, in “zona 1″ con “rischio catastrofico”.
Clima
| Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Foligno e Stazione meteorologica di Foligno-Cave. |
Il clima del capoluogo e della pianura circostante è di tipo sub continentale, con inverni freddi e abbastanza umidi. Le estati sono calde e molte volte afose con diversi temporali, soprattutto in Giugno. In inverno ci sono spesso giorni con nebbia(anche se non ai livelli della pianura padana) e nevica mediamente tre volte (raramente oltre i 20 cm). La media del mese più freddo Gennaio è di circa 5,3°, con frequenti gelate. Molto pronunciato è il fenomeno dell’inversione termica. L’Autunno è tiepido ed è la stagione più piovosa dell’anno. La Primavera è più fredda dell’Autunno, con frequenti e dannose gelate tardive.
Il clima della montagna è invece quello tipico dell’ Appennino Centrale, di tipo sub-alpino continentale: inverni molto freddi, con abbondanti precipitazioni nevose e venti da Nord – Est, primavere incerte (sull’altopiano di Colfiorito non sono rare le nevicate anche a fine marzo od aprile inoltrato) e piovose, estati fresche, ideali per la villeggiatura, autunni anch’essi piovosi e che qualche volta sono un vero e proprio anticipo d’inverno.
- Classificazione climatica del capoluogo: zona D, 1899 G/G
Storia
L’origine protostorica di Foligno risale all’epoca umbra preromana, essendo stata la città fondata dagli “Umbri Fulginates”. La Fulginia umbra (città preromana la cui fondazione risalirebbe al X secolo a.C. e di cui si hanno memorie precedenti al 500 a.C.), poi Fulginium romana, situata alla biforcazione (diverticulum) dell’antica via Flamina (che qui si divideva in due rami) e allo sbocco del fiume Topino (l’antico Supunna umbro o Timea romano) a fondovalle, ha lasciato alla città moderna l’impianto di strade rettilinee che si incrociano perpendicolarmente. Le strade sono in rapporto con quattro ponti romani tuttora esistenti sull’antico corso del fiume Topino. Dal 258 a.C. fu prefettura e municipio, dal 254 a.C., iscritto alla tribù Cornelia ed ebbe notevole importanza durante l’epoca imperiale. Nel 476 fu assoggettata da Odoacre e poi dai Goti dal 493 al 550. Successivamente appartenne ai Longobardi che la annessero al Ducato di Spoleto e poi ai Franchi.
Appartenne al Ducato di Spoleto fino al 1198, quando fu annessa allo Stato Pontificio, per poi divenire importante comune ghibellino. Sempre unico baluardo ghibellino in Umbria (escluso il periodo dei Trinci), nel XIII secolo si scontrò in quattro cruente guerre con la vicina guelfa Perugia. La prima fu combattuta tra il 1248 e il 1251, la seconda nel 1254, la terza tra il 1282 e il 1283 e la quarta tra il 1288 e il 1289. Le prime tre furono vinte dai folignati, nell’ultima ebbe invece la meglio Perugia che estese la propria sfera di influenza a Foligno[1]. Secondo lo storico Jean-Claude Maire Vigueur, «Grundman[2] sostiene addirittura che una vittoria di Foligno avrebbe aperto la strada in Umbria per un tipo di sviluppo economico, politico e culturale tutto diverso, mentre la dominazione di Perugia ha fatto di essa il Mezzogiorno dell’Italia centrale, dedito principalmente alle attività agricole e subordinato, dal punto di vista commerciale e finanziario, agli uomini d’affari toscani…»[3].
A Foligno si svolgeva anticamente (dal 20 maggio al 20 luglio di ogni anno dal 1425 e fino al 1816) una nota fiera, denominata “Fiera dei Soprastanti”[4][5], alla quale accorrevano mercanti da tutta Europa.
Nel Trecento e nei primi decenni del Quattrocento, sotto la signoria guelfa dei Trinci (alleatati di Perugia), Foligno estese i propri confini fino all’Abruzzo. Fu questa un’epoca di notevole sviluppo economico per la città, con l’affermazione di manifatture legate alla lavorazione del legno, della carta, dei filati, della ceramica e di alcuni metalli (fra cui oro e argento). Foligno era stata annessa allo Stato Pontificio nel 1198 da papa Innocenzo III, nel 1255 iniziò il periodo comunale e fu assoggettata prima all’Impero e poi ai Trinci fino al 1439, quando tornò allo Stato Pontificio, condividendone le sorti fino alla sua incorporazione nel Regno d’Italia.
Durante la seconda guerra mondiale fu sede di un importante aeroporto, di caserme, di scuole militari e di industrie belliche (in particolare aeronautiche). Subì numerosissimi bombardamenti angloamericani che la distrussero all’80%, per questo fu insignita di medaglia d’argento.
Nella storia della città si sono susseguiti numerosi terremoti catastrofici, il più recente risale al 26 settembre 1997 che causò gravissimi danni alla città e alle frazioni montane, alcune delle quali quasi totalmente distrutte. La scossa più conosciuta che riguardò Foligno fu quella delle 17:24 del 14 ottobre 1997, quando cadde la lanterna del Palazzo Comunale, chiamata erroneamente anche “torrino”: la scossa si ebbe durante un sopralluogo dei vigili del fuoco che cercavano di mettere in sicurezza la torre. Il 14 ottobre 2007, con una cerimonia pubblica in piazza della Repubblica, è stato festeggiato il completamento del restauro della parte terminale (sovrastruttura a forma di lanterna) della torre civica del Palazzo Comunale, dopo il crollo avvenuto esattamente 10 anni prima durante una delle scosse sismiche del terremoto Umbro-Marchigiano del 1997. L’evento è tanto più significativo poiché il crollo avvenne in diretta televisiva e divenne quindi il simbolo stesso di quel tragico periodo.
Foligno è stata sempre fornitrice ufficiale di canapa dello Stato Pontificio, con la quale venivano realizzate soprattutto corde per campane. Le principali coltivazioni di canapa si sviluppavano nella zona sud della città, in corrispondenza delle attuali Fiamenga e Budino.[senza fonte]
Onorificenze
La città di Foligno è decorata con
Medaglia d’argento al valor civile
— 1961
Società
Evoluzione demografica
L’evoluzione demografica degli ultimi anni risente fortemente degli eventi sismici che hanno provocato, dopo il 1997, una forte migrazione temporanea. Inoltre il dato della popolazione del 2001 non tiene ancora conto dei circa 13000 tra operai edili e loro familiari immigrati nel comune di Foligno per la ricostruzione post-sismica ed in gran parte rimasti.
Abitanti censiti

Cultura
Il 5 e 6 aprile 1472 a Foligno venne stampato dal tedesco di Magonza Johannes Numeister (allievo di Gutenberg) e dal folignate Evangelista Mei,[6] il primo libro in lingua italiana: la Divina Commedia.
Folclore e tradizioni
Si tratta un torneo cavalleresco storico che si svolge generalmente a giugno e settembre.
- “Centro del Mondo”
Foligno viene definita , per antica tradizione, (con una definizione amplificata da Eugenio Scalfari quando era direttore de La Repubblica, seppur male interpretava il senso storico della tradizione) il “centro del mondo” o, in fulginate, “lu centru de lu munnu“. Foligno si trova infatti, secondo la tradizione, al centro della penisola italiana, a sua volta al centro dell’Europa e del Mediterraneo, che anticamente era considerato il centro del mondo. In particolare tale punto si identificava, nei decenni passati, con il birillo centrale del biliardo centrale dello storico “Caffé Sassovivo” in Corso Cavour ed è oggi segnalato solamente da un cristallo incastonato nel pavimento di una banca che si trova al posto dello scomparso caffè. Scalfari usò l’allocuzione in numerosi suoi articoli per diversi anni e divenne quasi un tormentone nel linguaggio politico di quegli anni.
Il consiglio comunale di Foligno, con propria delibera del 29 maggio 2008, ha stabilito che debba essere considerato “Centro del Mondo”, il “Trivio”, che è il punto più centrale del centro storico della città, all’incrocio tra gli antichi cardo e decumano dell’impianto urbanistico romano della città, oggi corso Cavour e via Mazzini.[7]
- Statua lignea della Madonna del Pianto
A Foligno si venera una statua lignea del XVII secolo che rappresenta la Madonna del Pianto; di questa statua si hanno notizie a partire dal 1647. È conservata presso l’attuale Santuario, nella chiesa di Sant’Agostino, dopo che l’originale Santuario della Madonna del Pianto è andato distrutto durante i disastrosi bombardamenti alleati del 1944 sulla città.
Fin dal ’600 è grande la devozione dei cittadini per la immagine della Madonna, e ancora oggi si celebra la festività nella domenica precedente alla festa di sant’Antonio abate nel mese di gennaio.
La sera del 14 gennaio 1703 durante le celebrazioni della Festa della Madonna del Pianto, la città fu colpita da un terremoto violentissimo che interessò tutto il centro Italia; i folignati, scampati al violento sisma, spontaneamente portarono la statua in processione per la prima volta il 28 gennaio di quell’anno, in segno di ringraziamento e devozione.
La crescente devozione portò nel 1713 alla decisione da parte del Capitolo di incoronare la sacra immagine con una corona d’oro. Da quel momento in poi tutte le volte che qualche grave sciagura minacciasse la città, la statua veniva esposta al culto o trasferita in Cattedrale.
Si ricorda tra i fedeli devoti più illustri anche l’arcivescovo di Spoleto Giovanni Maria Mastai Ferretti, divenuto poi papa Pio IX, che volle far decorare la nicchia del precedente santuario dove la Madonna era conservata.
La statua è nascosta durante tutto l’anno da un dipinto su tela, opera dell’artista folignate Matilde Galligari Mattoli riconducibile al periodo fine anni cinquanta / inizio sessanta del XX secolo, riproducente l’immagine della Madonna stessa. Questo quadro copre la nicchia sovrastante l’altare maggiore del santuario dove è collocata la statua. Il giorno della festa della Madonna del Pianto viene calato in basso durante la prima messa mattutina per permettere la visione della sacra statua, per poi essere fatto risalire al suo posto alla fine dell’ultima messa pomeridiana celebrata dal Vescovo, a ricoprire la venerata immagine fino all’anno successivo.
- Cuccugnai
Gli abitanti di Foligno vengono definiti, da secoli, cuccugnai. La parola cuccugnao in fulginate significa civetta ed esistono tre differenti leggende sull’origine dell’accostamento dei fulginati alla civetta. Secondo la prima deriverebbe dal fatto che i ducati d’oro coniati dalla zecca di Foligno venissero chiamati “occhi di civetta”. Secondo un’altra tradizione, l’accostamento deriverebbe dal fatto che fino al XV secolo durante la festa di Pentecoste, venisse fatta scendere una colomba di cartapesta (simbolo dello Spirito Santo) dal campanile della cattedrale, ma pare che, per le sue fattezze, somigliasse più ad una civetta che ad una colomba e per questo il nome del rapacecaccia con la civetta ed un vecchio proverbio dice: “guai a quell’uccello, che passa tra Foligno e Spello”. sarebbe stato accostato a quello dei folignati dagli abitanti delle città vicine. La terza leggenda dice che i folignati sarebbero stati esperti nella
- “Barbanera”
Dal 1762 si pubblica annualmente a Foligno il lunario-almanacco “Barbanera”, annoverato tra i più famosi lunari,[8] tanto da divenire sinonimo di lunario-almanacco.[9] L’almanacco di Barbanera è venduto tuttora non solo nel negozio originale, ma anche in altri punti vendita ed è molto particolare: infatti per ogni giorno sono scritte le ricorrenze di ogni santo, un proverbio e, ai margini della pagina, vengono descritte ricette, particolari metodi per curare i cosiddetti “malanni di stagione”, previsioni meteorologiche e fasi lunari.
Cucina
La cucina folignate è peculiare, anche se spesso trae ispirazione dalla tipica cucina umbra. Tra le preparazioni dolciarie di Foligno, merita attenzione la rocciata, vagamente simile ad uno strudel ripieno di mele, noci e cacao e che spesso viene decorato con alchermes. A San Giovanni Profiamma, viene dedicata a questo dolce una sagra. La “fregnaccia” invece, è un dolce tipico che ricorda una la classica frittella. Un’altra torta molto rinomata è la cosiddetta pizza di Pasqua, alla quale, nel periodo psquale, spesso si accompagna l’affettato tipico umbro. Altro elemento tipico della cucina folignate è la “miaccia”, una variante del sanguinaccio che si differenzia da questo per l’aggiunta di canditi e per essere imbevuta nel Sagrantino. Degna di nota la fojata che è la versione salata della rocciata con ripieno di foglie di cavolo. Tra i prodotti alimentari, molto nota è la patata rossa di Colfiorito. Foligno era nota anche per i suoi confetti, che erano molto richiesti anche dalle corti europee. Inoltre Foligno era nota per l’allevamento dei piccioni, che venivano allevati e mangiati anche nei tempi di carestia, per questo si trovano molte “torri piccionaie”.
Enti ed istituzioni
Nella città di Foligno, presso la Caserma “Gen. Ferrante Gonzaga del Vodice”, ha sede, dal 1996, il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito.
La caserma in precedenza era stata sede del 1º Reggimento d’artiglieria da campagna e montagna “Cacciatori delle Alpi” (dalle origini, nel 1874, al 1943), quindi del 18º Reggimento Artiglieria e della Scuola allievi ufficiali e sottufficiali d’artiglieria (S.A.U.S.A.), successivamente, dal 1981, del 92º Battaglione di fanteria “Basilicata”.
Personalità legate a Foligno
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Personalità legate a Foligno. |
- Angela da Foligno (Foligno, 1248 – Foligno, 1309), religiosa e mistica.
- Gentile da Foligno (… – Foligno, 1348), medico.
- Nicolò di Liberatore detto l’Alunno, (Foligno, 1430 – Foligno, 1502), pittore.
- Pierantonio Mezzastris (1457 – 1506), pittore.
- Ettore Thesorieri (Andria, 1553 – Cannara, 1638), notaio, poeta e compositore italiano. Fu cancelliere della città di Foligno fra il 1613 ed il 1614. A lui si deve la composizione dello Stimolo Generoso di Virtute che ogni anno viene riproposto durante la cerimonia di apertura della Giostra della Quintana.
- Giuseppe Piermarini (Foligno, 1734 – Foligno, 1808), architetto che progettò, tra l’altro, il Teatro alla Scala a Milano.
- Feliciano Scarpellini (Foligno, 1762 – Roma, 1840), abate e astronomo, rifondatore dell’Accademia dei Lincei.
- Liborio Prosperi detto Libero (Foligno, 1854 – Foligno, 1928), pittore e caricaturista per la rivista inglese Vanity Fair
- Ettore Bellini, detto Etonie (Foligno, 1876 – Ray-sur-Saône, 1943), ingegnere e inventore del radiogoniometro.
- Carlo Carretto (Alessandria, 1910 – Spello, 1988), religioso dei Piccoli Fratelli del Vangelo
- Francesco Innamorati (Foligno, 1893 – Foligno, 1944), politico e partigiano
- Vittorio Meneghini (Foligno, 1900 – Lero, 1943), militare, capitano di fregata della Regia Marina.
- Luciano Radi (Foligno, 1922), politico, esponente della Democrazia Cristiana, e scrittore.
- Lanfranco Radi (Foligno, 1932 – Foligno, 2006), architetto e pittore.
- Ezio Ranaldi (Foligno, 1936), medico e compositore
- Dario Antiseri (Foligno, 1940), filosofo, docente e rettore emerito presso l’università LUISS
- Antonio Baldassarre (Foligno, 1940), giurista, presidente emerito della Corte Costituzionale, ex CDA Rai e docente di diritto costituzionale all’università LUISS
- Antonio Buoncristiani (Cerreto di Spoleto, 1943), Arcivescovo Metropolita dell’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino. Appartiene al clero di Foligno.
- Giuseppe Betori (Foligno, 1947), Arcivescovo Metropolita dell’Arcidiocesi di Firenze, ex segretario generale della Conferenza episcopale italiana
- Lamberto Sposini (Foligno, 1952), giornalista e conduttore televisivo.
- Gualtiero Sigismondi (Ospedalicchio, 1961), vescovo cattolico, attuale ordinario diocesano.
- Francesca Testasecca (Foligno, 1991), vincitrice di Miss Italia 2010.
Eventi
Tra gli eventi e le manifestazioni di rilievo nazionale che annualmente si svolgono a Foligno sono da ricordare:
- Giostra della Quintana
- Segni Barocchi Festival (fine agosto – settembre): rassegna di spettacoli teatrali e musicali.
- Celebrazioni della beata Angela da Foligno
- Festa degli aquiloni (ottobre).
- Festival Internazionale di Claviorgano
- Humorfest
- Etica ed Economia (fine ottobre – novembre): convegno internazionale di economia organizzato da Nemetria
- Notte Rosa
- Festa a Palazzo
- Canti e Discanti
- Young Jazz in Town
- I Primi d’Italia
- Giornate dantesche
- Mielinumbria
- Dancity Festival
Geografia antropica
Rioni
Il centro storico di Foligno è tradizionalmente suddiviso in venti rioni, ma solo dieci vengono oggi riconosciuti e gareggiano nella Giostra della Quintana. Questi ultimi sono: Ammanniti, Badia, Cassero, Contrastanga, Croce Bianca, Giotti, La Mora, Morlupo, Pugilli, Spada.
Questi invece i Rioni “morti” che sono stati inglobati nei precedenti, ma che restano nei toponimi: Borgo, Fonte del Campo, Cipischi, Croce, Falconi, Feldenghi, Franceschi, Menacoda, Piazza Vecchia, Spavagli.
Circoscrizioni
- Circoscrizione n. 1 “Centro storico-Palombaro”
- Circoscrizione n. 2 “Borroni-Corvia-Scafali-Sterpete-Cave-Casvecchie-Budino–Maceratola”
- Circoscrizione n. 3 “Viale Firenze-Subasio-Agorà”
- Circoscrizione n. 4 “Flaminio-Ina Casa-Uppello”
- Circoscrizione n. 5 “Sant’Eraclio“
- Circoscrizione n. 6 “San Giovanni Profiamma-Belfiore-Vescia-Capodacqua-Pontecentesimo”
- Circoscrizione n. 7 “Annifo-Colfiorito“
- Circoscrizione n. 8 “Valle del Menotre“
Importante nodo sia ferroviario, sulla linea Roma-Ancona e all’origine della linea Foligno-Terontola (Arezzo), che stradale sulla superstrada Flaminia all’intersezione della Strada Statale 75 Centrale Umbra, Strada Statale 77 della Val di Chienti, Strada statale 316 dei Monti Martani con la Strada Statale 3 Via Flaminia. Fu definita “porto di terra dello Stato Pontificio” per la sua centralità viaria, “Città aeronautica” per eccellenza per le sue industrie aeronautiche e soprattutto per l’Aeroporto (nato intorno al 1880), fino al 1944 tra i più importanti e meglio attrezzati d’Italia, distrutto dai tedeschi in fuga ed oggi in via di ammodernamento.
Curiosità
Il 26 giugno 1952 all’Aeroporto di Foligno avvenne il primo dirottamento aereo nella storia dell’aviazione su di un aereo di linea passeggeri. Vi atterrò infatti un DC-3 delle linee aeree Jugoslave che effettuava il collegamento tra Zagabria e Pola e che fu dirottato su Foligno. A bordo vi erano 27 passeggeri, tra cui 4 membri dell’equipaggio e i 3 dirottatori, operai di Zagabria, che chiesero asilo politico.
Amministrazione
Sindaco: Nando Mismetti (PD) dal 09/06/2009
Gemellaggi
Il Comune di Foligno è gemellato con:
Gemona del Friuli, dal 2001
La Louvière, dal 1996
Shibukawa, dal 2000
Galleria fotografica
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Altare maggiore della Cattedrale di San Feliciano |
Ingresso monumentale del vecchio stadio, oggi piazzale Nicolò Alunno |
La basilica romanica di Santa Maria Infraportas |
Ingresso principale della stazione |
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Ingresso dell’aeroporto |
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Museo archeologico di Colfiorito |
