Città di Castello
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Città di Castello |
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | |||||||||
| Altitudine: | 288 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 387,53 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 102,84 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Vedi elenco | ||||||||
| Comuni contigui: | Apecchio (PU), Arezzo (AR), Citerna, Cortona (AR), Mercatello sul Metauro (PU), Monte Santa Maria Tiberina, Monterchi (AR), Montone, Pietralunga, San Giustino, Sansepolcro (AR), Sant’Angelo in Vado (PU), Umbertide | ||||||||
| CAP: | 06012, 06018, 06010 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 075 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 054013 | ||||||||
| Codice catasto: | C745 | ||||||||
| Nome abitanti: | tifernati o castellani | ||||||||
| Santo patrono: | San Florido | ||||||||
| Giorno festivo: | 13 novembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Città di Castello (Castèlo, in Dialetto castellano), l’antica Tifernum Tiberinum, è una città di oltre 40.000 abitanti dell’Umbria in provincia di Perugia, principale centro dell’alta valle del Tevere.
Molteplici fattori tra i quali la struttura architettonica di spiccato carattere rinascimentale, il numero di abitanti e la densità di popolazione, oltreché la posizione geografica e la parlata dialettale contribuiscono a definire il peculiare carattere della città, culturalmente assai legata alle vicine Toscana, Romagna e Marche.
Geografia fisica
Situato nella zona nord dell’Umbria in posizione strategica nell’Alta Valtiberina, il comune vanta un’exclave compresa tra i comuni di Apecchio (PU) e Sant’Angelo in Vado (PU) nelle Marche corrispondente all’area di Monte Ruperto dell’estensione di circa 500 ettari e con un numero di abitanti pari allo zero.
Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Città di Castello. |
- Classificazione climatica: zona E, 2347 GR/G
Monumenti e luoghi d’interesse
La Torre Civica, chiamata dai tifernati “Torre del Vescovo”, oggi pendente, aveva una gemella, posizionata a pochi metri di distanza, demolita in tempi non molto recenti.
Storia
Umbri e Romani
L’insediamento originario fu fondato dagli Umbri sulla riva sinistra del Tevere in prossimità del territorio assoggettato al controllo degli Etruschi; a partire dal III secolo a.C., a causa dell’espansione romana, la città fu federata di Roma e, successivamente, fu inserita nella Regio VI Umbria. Dal I secolo a.C. divenne municipio romano, di cui patrono più illustre fu Gaio Plinio Cecilio Secondo, detto Plinio il Giovane, il quale, secondo quanto affermato in una sua lettera, fece erigere un tempio, ultimato nel 103 a.C. o 104 a.C., di cui non si conosce la collocazione.
Certamente, la gens Plinia possedeva vasti latifondi nelle vicinanze della città ed una villa è più volte ricordata dallo stesso Plinio il Giovane, nelle sue lettere; gli scavi operati dall’Università degli studi di Perugia in collaborazione con l’Università di Alicante, in località Colle Plinio nel comune di San Giustino, hanno permesso di individuare la collocazione della villa di Plinio il Giovane. La città fu chiamata Tifernum TiberinumMetauro, Tifernum Metaurense, e sembra che assunse una discreta rilevanza visto che è citata anche da Plinio il Vecchio. dai Romani, al fine di distinguerla dall’omonimo insediamento posto sul
Non è possibile, però, ricostruire con certezza la struttura urbanistica della città romana; sicuramente, però, la parte più antica della città corrisponde alla zona sud, dove, nel quartiere denominato Mattonata, sono stati rinvenuti alcuni mosaici, resti di strutture idrauliche e una porzione di muro di quello che con ogni probabilità doveva essere un anfiteatro.
Medioevo
Incerta è la datazione della diffusione del Cristianesimo, attribuita dalla tradizione a San Crescentino o Crescenziano, vissuto tra il III ed il IV secolo, che fu martirizzato a seguito di una condanna emessa proprio a Tifernum. Il primo vescovo di Tifernum Tiberinum, Eubodio, è documentato nell’anno 465.
Secondo la tradizione, la città fu distrutta nel VI secolo ad opera del goto Totila e successivamente ricostruita dal vescovo Florido, poi santificato e proclamato patrono della città. La città venne dunque conquistata dai Longobardi e denominata Castrum Felicitatis, per passare poi sotto il dominio dei Franchi prima e dello Stato della Chiesa poi.
Intorno al 1100 si organizzò in Comune e fu minacciata dalle pretese dell’Impero, dello Stato della Chiesa, di Firenze e di Perugia. Nella prima metà del 1200 fu denominata Civitas Castelli e, nonostante che le rivalità tra Guelfi e Ghibellini ne misero spesso in pericolo la libertà, poté ugualmente godere di prosperità. In questo periodo acquista indipendenza il borgo di Sansepolcro, sorto agli inizi dell’XI secolo attorno all’omonimo monastero nel contado di Città di Castello, e sviluppatosi in comune autonomo tra i secoli XII e XIII.
Sul piano amministrativo la collocazione della città rimane piuttosto indefinita. Pur inserita nelle terre della Chiesa dall’VIII secolo, ancora nel 1312 viene rivendicata dall’imperatore Enrico VII come facente parte dell’impero, insieme alla vicina, e “figlia”, Sansepolcro[1].
Nello Stato della Chiesa
Nel 1306 si iniziò a costruire la chiesa dei Servi di Maria, poi chiamata di Santa Maria delle Grazie, divenuta nel tempo santuario mariano cittadino. Nella seconda metà del XIV secolo divenne maggiore l’influenza esercitata da Perugia, finché nel 1367 fu ricondotta sotto lo Stato della Chiesa dal cardinale Albornoz. Nel successivo anno 1368, Brancaleone Guelfucci sollevò la cittadinanza ed insorse; tuttavia, il popolo tifernate riacquistò la libertà solo nel 1375, grazie all’intervento dei fiorentini.
Nel 1422 papa Martino V affidò la città al condottiero Braccio Fortebraccio da Montone, la cui famiglia detenne il dominio fino al 1440, anno in cui iniziarono le lotte per la conquista del potere tra varie famiglie, tra le quali i Vitelli, i Fucci e i Tartarini.
Inizialmente si assistette ad un’Oligarchia formata da Vitelli, Giustini e Fucci, per passare poi al dominio dei soli Vitelli, i quali uccisero i Fucci e fecero scappare i Giustini.
Successivamente, seguirono periodi di forti rivalità che videro anche il coinvolgimento di papa Sisto IV ed un lungo assedio alla città capeggiata da Niccolò Vitelli. Tuttavia, a seguito di alterne vicende, il dominio fu definitivamente preso dai Vitelli che posero a capo della città Paolo Vitelli e Vitellozzo Vitelli.
Quest’ultimo, come noto, fu ucciso da Cesare Borgia, detto il Valentino, nella congiura di Senigallia (1502). Il Valentino si proclamò duca della città e mantenne il dominio per tutto il pontificato di papa Alessandro VI. Successivamente, fino alla fine del XVIII secolo, la città fu assoggettata allo Stato della Chiesa, che concedette però la reggenza ad un governatore alle dipendenze della consulta romana. La famiglia Vitelli, nelle alterne vicende del XV e XVI secolo, incise notevolmente nello sviluppo economico e nell’importanza politica della città. Famiglia di mecenati e condottieri, molto legati ai Medici di Firenze, abbellirono Città di Castello con molti palazzi nei quali furono chiamati a lavorare i maggiori artisti del Rinascimento, primi fra tutti Raffaello SanzioLuca Signorelli. e
Dal Risorgimento in poi
Il 12 gennaio 1798 fecero il loro ingresso in città i soldati della Repubblica Cisalpina, che proclamarono la repubblica, ma solo il 5 maggio successivo le truppe francesi non furono in grado di sedare una rivolta partita dalle campagne e di spiccata tendenza antirepubblicana. L’ordine fu riportato il 18 giugno 1799, quando la città fu occupata dagli austriaci per volere del Papa.
Nel 1817 il territorio del comune di Città di Castello fu decurtato delle frazioni di Montecastelli, Niccone e Verna, nella parte meridionale, che passarono al comune di Umbertide. Nel 1827 dal territorio comunale furono staccati anche i territori dei nuovi comuni di San Giustino e Pietralunga.
La città riottenne nuovamente la libertà la sera dell’11 febbraio 1849 e l’11 settembre1860 entrò nello Stato Italiano, seguendone da questo momento le vicende storiche.
Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell’occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, il rettore del locale Seminario, don Beniamino Schivo, si segnalò per la sua coraggiosa opera umanitaria a favore dei civili, dei profughi e dei perseguitati. A lui deve la vita anche una famiglia di ebrei tedeschi che fu accolta, nascosta e protetta dalla deportazione fino alla Liberazione. Per questo suo impegno di solidarietà, l’8 giugno 1986, l’Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a don Schivo l’alta onorificenza dei “Giusti tra le nazioni“.[2] Fra gli altri, trovò rifugio nel periodo delle persecuzioni anche Elio Toaff divenuto poi rabbino capo della comunità ebraica di Roma e nominato cittadino onorario tifernate nel 1999.
Città di Castello fu liberata il 22 luglio 1944.
Nella seconda metà del XX secolo si è verificato un consistente aumento demografico, dovuto anche all’immigrazione dalle vicine Marche e Toscana, che ha portato il Comune di Città di Castello a essere il quarto comune dell’Umbria per numero di abitanti. A partire dagli anni sessanta, la città ha conosciuto un significativo mutamento del tessuto economico, e lo sviluppo industriale, specie nel settore grafico, meccanico, tessile e della ceramica ha cambiato profondamente il volto della città. Particolarmente sviluppato è il settore grafico, del mobile e del packaging. Negli ultimi anni si è avuto anche un forte sviluppo di molte aziende di servizi, specie nel settore della educazione e formazione a distanza.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti

Musei
- Centro delle Tradizioni Popolari a Villa Cappelletti
- Fondazione Palazzo Albizzini “Collezione Burri”
- Museo del Capitolo del Duomo di Città di Castello
- Pinacoteca Comunale di Città di Castello
- Raccolta Civica di Città di Castello
- Museo Modellistico Ferroviario “Gioacchino Capelletti”
- Museo della Tela Umbra
- Museo delle Arti Grafiche
Eventi
- Festival delle Nazioni (fine agosto): concerti di musica da camera vengono effettuati nelle più belle chiese e nei palazzi della città
- Fiere di San Florido (14-15-16 novembre)
- Fiere di San Bartolomeo (23-24-25 agosto)
- Mostra Mercato Nazionale del Libro Antico (primo fine settimana di settembre)
- Mostra Nazionale del Cavallo (secondo fine settimana di settembre)
- Mostra Nazionale del Mobile in Stile
- Mostra del Tartufo Bianco e Prodotti Agroalimentari (primo fine settimana di novembre)
- Giornate dell’Artigianato Storico, ultimo fine settimana di agosto: nel centro storico della città (rione Prato) vengono ricreate botteghe atigiane di antichi mestieri
- Rievocazione del Canto della Pasquella (vigilia dell’Epifania)
- Ciclo di conferenze “Chiese e arte” (agosto-settembre)
- Dicembre organistico (chiesa di San Francesco)
- Festa della beata Margherita (4 maggio)
- Festa del beato Carlo Liviero (30 maggio)
- Festa di san Crescenziano (2 giugno)
- Festa della beata Florida Cevoli (12 giugno).
- Festa patronale di santa Veronica Giuliani (9 luglio)
- Festa patronale della Madonna delle Grazie (26 agosto)
- Festa della dedicazione della Basilica Cattedrale (23 agosto)
- Festa di san Ventura (5 settembre).
- Palio dell’Oca – Quartiere Mattonata – 1ª domenica di ottobre
- Fiera delle Utopie Concrete – 2º fine settimana di ottobre
- Festa di san Donnino (12 ottobre)
- Festa patronale dei santi Florido e Amanzio (13 novembre)
Personalità legate a Città di Castello
- Celestino II, nato Guido Ghefucci da Castello (Città di Castello, … – Roma, 1144), fu il 165º papa della Chiesa cattolica dal 1143 alla morte.
- Gaio Plinio Cecilio Secondo (Como, 61 – Nicomedia 113), detto Plinio il Giovane, scrittore e senatore romano.
- I Vitelli, furono storicamente la famiglia più importante di Città di Castello. Assunsero la Signoria della città nel XV e XVI secolo.
- Beata Margherita da Città di Castello (Metola 1287 – Città di Castello 1320), religiosa.
- Vitellozzo Vitelli (Città di Castello, 1458 ca. – Senigallia, 1503), condottiero, politico e cavaliere di ventura.
- Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 – Roma, 1520), pittore e architetto.
- Raffaellino del Colle (Sansepolcro, 1495 – Sansepolcro, 1556), pittore.
- Cristoforo Gherardi Il Doceno (Sansepolcro, 1508 – Sansepolcro, 1556), pittore.
- Santa Veronica Giuliani, al secolo Orsola (Mercatello sul Metauro, 1660 – Città di Castello, 1727), religiosa, proclamata santa da papa Gregorio XVI nel 1839.
- Giovanni Ottavio Bufalini Città di Castello, 1709 – Ancona, 1782), cardinale della Chiesa cattolica.
- Marietta Alboni (Città di Castello, 1826 – Ville d’Avray, 1894), cantante lirica.
- Leopoldo Franchetti (Livorno, 1847 – Roma, 1917), politico ed economista. Fu filantropo, studioso meridionalista e senatore del Regno d’Italia.
- Elmo Palazzi (Città di Castello, 1871 – 1915), scultore.
- Venanzio Gabriotti (Città di Castello, 1883 – Città di Castello, 1944), antifascista, partigiano, tenente colonnello di Fanteria. Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
- Padre Beniamino Schivo (Gallio, 1910), presbitero, che ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Valor Civile, il titolo di Giusto tra le Nazioni e protonotario apostolico.
- Alberto Burri (Città di Castello, 1915 – Nizza, 1995), artista e pittore.
- Elio Toaff (Livorno, 1915), rabbino capo della comunità ebraica di Roma dal 1951 al 2001.
- Corrado Bernicchi (Città di Castello, 1926 – Città di Castello, 2001), calciatore e allenatore di calcio.
- Sergio Goretti (Città di Castello, 1929), vescovo cattolico.
- Carlo Fuscagni (Città di Castello, 1933), giornalista ed ex-dirigente RAI.
- Nino Fuscagni (Città di Castello, 1937), attore e conduttore televisivo.
- Silvano Ramaccioni (Città di Castello, 1939), dirigente sportivo.
- Mario Capanna (Città di Castello, 1945), politico e scrittore.
- Goffredo Mencagli (Città di Castello, 1943), generale dei Carabinieri.
- Sandro Bartoccioni (Città di Castello, 1947 – Città di Castello, 2006), medico cardiochirurgo.
- Salvatore Sciarrino (Palermo, 1947), compositore.
- Franco Mancini (Città di Castello, 1948 – Città di Castello, 2006), calciatore e allenatore di calcio.
- David Riondino (Firenze, 1952), cantautore, attore, regista, scrittore, comico e consulente artistico del “Teatro degli Illuminati”.
- Lucio Bernardini (Città di Castello, 1960), calciatore e allenatore di calcio.
- Monica Bellucci (Città di Castello, 1964), attrice cinematografica e modella.
- Elvio Ciferri (Città di Castello, 1965), scrittore e storico.
- Jovanotti, nome d’arte di Lorenzo Cherubini (Roma, 1966), cantautore.
- Michelangelo Pulci (Città di Castello, 1968), comico.
- Renato Buso (Treviso, 1969), calciatore e allenatore di calcio.
- Frankie HI-NRG MC, nome d’arte di Francesco Di Gesù (Torino, 1969), musicista e rapper di origini siciliane, cresciuto tra Caserta e Città di Castello.
- Andrea Sartoretti (Perugia, 1971), pallavolista ed allenatore di pallavolo.
- Federico Giunti (Città di Castello, 1971), calciatore e allenatore di calcio.
- Daniele Bossari (Milano, 1974), conduttore televisivo e radiofonico.
- Carlo Mercati (Città di Castello, 1976), canoista italiano, specialità K1 discesa fluviale.
- Giovanni Muzi, vescovo, storico e fondatore delle Figlie della Misericordia
- Padre Luigi Piccardini, fondatore del santuario della Madonna di Canoscio
- Beato Carlo Liviero, vescovo e fondatore della Piccole Ancelle del Sacro Cuore
- Ivan Teobaldelli, scrittore e fondatore di Babilonia (rivista)
Geografia antropica
Frazioni
Antirata, Astucci, Badiali, Badia Petroia, Barzotti, Bivio Canoscio, Baucca, San Martino d’Upò, Belvedere, Bisacchi, Bonsciano, Caifirenze, Candeggio, Canoscio, Capitana, Celle, Cerbara, Cinquemiglia, Colcello, Coldipozzo, Cornetto, Croce di Castiglione, Fabbrecce, Fiume, Fraccano, Grumale, Lerchi, Lugnano, Madonna di Canoscio, Marchigliano, Montemaggiore, Monte Ruperto, Morra, Muccignano, Nuvole, Palazzone, Petrelle, Piosina, Promano, Riosecco, Roccagnano, Ronti, Rovigliano, San Leo Bastia, San Biagio del Cornetto, San Lorenzo Bibbiana, San Maiano, San Martin Pereto, San Martino di Castelvecchio, San Pietro a Monte, San Secondo, Santa Lucia, Santo Stefano Del Piano, Scalocchio, Seripole, Terme di Fontecchio, Titta, Trestina, Uppiano, Userna, Valdipetrina, Vallurbana, Vingone, Volterrano
Amministrazione
Sindaco: Luciano Bacchetta (F.F. del Sindaco Fernanda Cecchini, eletta Consigliere regionale) (sinistra) dal 13/06/2006 (elezione Cecchini) (2º mandato)
Il Sindaco di Città di Castello, al momento della nomina, acquisisce anche il titolo (pro tempore) di Barone di Monte Ruperto.
Gemellaggi
Città di Castello è gemellata con:
Joué-lès-Tours, dal 1991;
Sighişoara.
Eventi
Per due volte Città di Castello è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d’Italia, la prima nel 1984, l’ultima nel 1991.
- Tappe del Giro d’Italia con arrivo a Città di Castello
| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1984 | 12ª | Rieti | 175 | ||
| 1991 | 7ª | Rieti | 179 |
In città si svolge in maggio un importante torneo nazionale di rugby giovanile, il “Trofeo Città di Castello”; in luglio il “Playground Contest”, torneo di pallacanestro a 3 giocatori (in piazza Matteotti), e in dicembre il torneo di pallavolo femminile “Francesca Fabbri”.
Galleria fotografica
Note
- ^ A. Zorzi, Le Toscane del Duecento, in, Etruria, Tuscia, Toscana, a cura di G. Garzella, Pisa, Pacini Editore, 1998, p. 94
- ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d’Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45, Mondadori, Milano, 2006, pp. 214-215.
Altri progetti
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Voci correlate [modifica]
- Duomo di Città di Castello
- Museo del Capitolo del Duomo di Città di Castello
- Diocesi di Città di Castello
- San Crescentino
- Incoronazione della Vergine di Città di Castello
- Sposalizio della Vergine (Raffaello)