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Assisi



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Assisi

Panorama di Assisi
Assisi - Bandiera


Assisi - Stemma




Stato: bandiera Italia
Regione: Stemma Umbria
Provincia: stemma Perugia
Coordinate: 43°4′0″N 12°37′0″E / 43.06667°N 12.61667°E / 43.06667; 12.61667Coordinate: 43°4′0″N 12°37′0″E / 43.06667°N 12.61667°E / 43.06667; 12.61667
Altitudine: 424 m s.l.m.
Superficie: 186,84 km²
Abitanti:
27.889 28-02-2010
Densità: 149 ab./km²
Frazioni: Armenzano, Capodacqua, Castelnuovo, Colle delle Forche, Costa di Trex, Mora, Palazzo, Paradiso, Passaggio d’Assisi, Petrignano, Pieve San Nicolò, Porziano, Rivotorto, Rocca San Angelo, San Gregorio, Santa Maria degli Angeli, Santa Maria Lignano, San Presto, Sterpeto, Torchiagina, Tordandrea, Tordibetto, Viole
Comuni contigui: Bastia Umbra, Bettona, Cannara, Nocera Umbra, Perugia, Spello, Valfabbrica, Valtopina
CAP: 06081
Pref. telefonico: 075
Codice ISTAT: 054001
Codice catasto: A475
Nome abitanti: assisiati o assisani
Santo patrono: San Rufino
Giorno festivo: 12 agosto

Sito istituzionale


Primo piano della basilica di San Francesco di Assisi.


Veduta di Assisi e della basilica.

Assisi è un comune italiano di 27.889 abitanti[1] della provincia di Perugia in Umbria, situata sul fianco occidentale del monte Subasio, a dominio della valle tra i fiumi Chiascio e Topino. È conosciuta per essere la città in cui nacquero, vissero e morirono san Francesco, patrono d’Italia, e santa Chiara.


« Intra Tupino e l’acqua che discende
del colle eletto dal beato Ubaldo,
fertile costa d’alto monte pende,
onde Perugia sente freddo e caldo
da Porta Sole; e di retro le piange
per grave giogo Nocera con Gualdo.
Di questa costa, là dov’ella frange
più sua rattezza, nacque al mondo un Sole,
come fa questo talvolta di Gange.
Però chi d’esso loco fa parole,
non dica Ascesi, ché direbbe corto,
ma Oriente, se proprio dir vuole.
»

(Dante Alighieri, Paradiso XI)

Geografia fisica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Assisi.
  • Classificazione climatica: zona E, 2198 GR/G

Storia

Dalla fondazione alle invasioni barbariche

Le tracce più antiche della presenza umana nel territorio assisano risalgono al Neolitico.

Numerosi reperti archeologici indicano che Assisi trae le sue origini da un piccolo villaggio abitato dagli Umbri già nel periodo villanoviano (IX – VIII secolo a.C.). Come ci dimostrano i vari reperti archeologici rinvenuti, gli Umbri intrattenevano profondi rapporti (soprattutto commerciali) con i vicini Etruschi, stanziati sulla sponda occidentale del Tevere, dai quali si differenziavano, però, per lingua e cultura.

A dare ad Assisi una identità urbana e monumentale furono i Romani; nel 399 a.C. diviene colonia romana con il nome di Asisium e orbitò sotto il loro potere fino al 295 a.C. quando, con la battaglia di Sentino, i Romani imposero definitivamente il loro dominio anche nell’Italia centrale. Per Asisium inizia così un lungo periodo di prosperità e pace: innalzata a Municipium, diventò un importante centro economico e sociale dell’Impero romano. Il suo toponimo ha origini prelatine, e conservando un’incerta etimologia, viene interpretato in due differenti modi. Città del falco, o dell’astore oppure dalla base latina ossa ovvero torrente con ovvio riferimento al fiume Assino.

Nel corso del III secolo, per l’azione di san Rufino, vescovo e martire, inizia a diffondersi il cristianesimo.

Con il crollo dell’Impero romano anche Assisi conobbe la buia età delle invasioni barbariche e, nel 545, fu saccheggiata dai Goti di Totila. Conquistata dai Bizantini, passò poco tempo dopo (568) sotto il dominio longobardo e venne annessa al ducato di Spoleto, del quale condivise le sorti fino all’inizio del XII secolo.

Dall’età comunale al Rinascimento

Dopo un periodo di guerre, nel 1174 fu assediata e conquistata da Federico I Barbarossa, che diede l’investitura della città al duca Corrado di Lutzen, detto anche Corrado di Urslingen: Assisi diviene dominio imperiale, ma sollevazioni popolari (1198) inaugurarono ben presto l’epoca comunale, non senza lotte interne e guerre con la vicina Perugia. Tra 1181 e il 1182, nasce ad Assisi Francesco – figlio di Pietro di Bernardone e Madonna Pica – il futuro santo che, con la sua opera, segnerà la storia del luogo e dell’umanità. Nel 1198 il popolo di Assisi, stanco delle prepotenze del duca di Lutzen, si ribellò scacciandolo dalla città. Durante la fine della prima metà del 1200Federico II. Le truppe imperiali devastarono a più riprese il contado ma la città grazie alla valenza delle sue milizie ed il carisma di Santa Chiara resistette alle incursioni. Negli anni a seguire Assisi vide alternarsi al controllo della città sia i Guelfi che i Ghibellini. Successivamente la città passò sotto il dominio della Chiesa, dei Perugini, di Giangaleazzo Visconti, dei Montefeltro, di Braccio Fortebraccio da Montone, passando infine sotto il controllo di Francesco Sforza. Nel novembre del 1442Alessandro Sforza, subisce l’assedio delle truppe comandate dal Piccinino. Dopo molti giorni di vani tentativi le truppe assedianti, anche grazie all’aiuto di un frate traditore, riescono a penetrare all’interno della cinta di mura. Assisi viene pesantemente devastata e saccheggiata ma il Piccinino si oppone comunque alla completa distruzione della città rifiutando i 15000 fiorini offerti dai perugini al riguardo.[2] l’Assisi guelfa subì vari assedi da parte delle truppe Saracene e Tartare facenti parte del grande esercito di Assisi, difesa in quel periodo da

In questo periodo fu profondamente segnata dalle lotte intestine che videro sempre in contrasto le potenti famiglie dei Nepis (della Parte de Sopra schierati con i Ghibellini) e dei Fiumi (della Parte de Sotto legati ai Guelfi); solo nel XVI secolo la conquista dell’Umbria da parte del papa Paolo III ridonerà alla città un periodo di pace e tranquillità.

Dall’età moderna ad oggi

A partire dal XVII secolo, grazie alla fondazione di istituti ed accademie, riprende con grande fervore l’attività culturale, interrotta dal periodo delle guerre napoleoniche (1799), quando le truppe francesi al comando di Napoleone Bonaparte saccheggiarono la città e molte opere d’arte.

Nel 1860, con plebiscito unanime, aderì al nascente Stato italiano. L’unificazione permetterà alla città di aprirsi progressivamente all’esterno, grazie anche alla costruzione dello scalo feroviario. Con il ritrovamento dei corpi di San Francesco (1818) e santa Chiara (1850), Assisi diventa meta privilegiata di pellegrinaggi; il turismo religioso dette un forte incremento alla rinascita dell’economia locale.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo seguente all’8 settembre 1943 e all’occupazione tedesca, Assisi è letteralmente invasa dai profughi, tra i quali oltre 300 ebrei. Il vescovo mons.Giuseppe Placido Nicolini – coadiuvato dal segretario, don Aldo Brunacci, e dal guardiano del Convento di San Damiano, padre Rufino Nicacci – trasforma Assisi in uno dei centri principali della resistenza civile italiana all’Olocausto. Travestiti da frati e suore, nascosti nei sotterranei e nelle cantine, mimetizzati tra gli sfollati, provvisti di documenti falsi, gli ebrei rifugiatisi ad Assisi sono protetti da una vasta rete di solidarietà che si estende anche ad altre zone dell’Umbria ed ha contatti, anche attraverso il ciclista Gino Bartali, con le centrali di resistenza e finanziamento della DELASEM in Liguria e Toscana. Il compito è arduo. Tra i rifugiati ci sono donne, bambini, vecchi, ammalati, che necessitano di cure ed assistenza per le necessità quotidiane. Si organizza persino una scuola dove i bambini ebrei possano ricevere istruzione religiosa ebraica. Grazie anche alla complicità dell’ufficiale tedesco Valentin Müller, che dichiarerà Assisi una zona franca ospedaliera, nessun ebreo sarà deportato da Assisi.[3] Il vescovo Giuseppe Placido Nicolini, don Aldo Brunacci e padre Rufino Nicacci, ricevono nel dopoguerra l’alta onorificenza di giusti tra le nazioni dall’Istituto Yad Vashem di Gerusalemme, unitamente a Luigi e Trento Brizi che nel loro piccolo negozio di souvenir vicino a piazza Santa Chiara hanno provveduto alla stampa di tanti falsi documenti di identità[4] Nel 1985 il film The Assisi Underground di Alexander Ramati ricostruisce le vicende e i protagonisti di quegli anni. Nel 2004 la Medaglia d’oro al Valor Civile è conferita alla città di Assisi per l’impegno civile dimostrato dall’intera popolazione.

Il 27 ottobre 1987, su invito del papa Giovanni Paolo II, i principali rappresentanti delle religioni del mondo si riunirono ad Assisi per un incontro di preghiera in nome di san Francesco, profeta della pace come lo definì lo stesso pontefice.

Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d’oro al Merito Civile

«Con spirito cristiano ed encomiabile virtù civile, durante l’ultimo conflitto mondiale, si distinse per particolari iniziative e atti umanitari che evitarono la distruzione di un inestimabile patrimonio artistico e consentirono la salvezza di numerosi perseguitati politici, ebrei, profughi e sfollati, nonché la cura di migliaia di feriti di ogni nazionalità, ricoverati nelle strutture sanitarie cittadine. Splendido esempio di amore per il prossimo e di solidarietà tra i popoli.»

— Assisi, 1943-1944

Monumenti e luoghi d’interesse


Veduta storica di Assisi e dei monumenti

Chiese ed edifici sacri

  • Basilica di San Francesco d’Assisi (divisa in parte inferiore e superiore)
  • Basilica di Santa Chiara
  • Cattedrale di San Rufino
  • Chiesa di Santa Maria Maggiore
  • Chiesa di San Pietro
  • Chiesa Nuova
  • Oratorio dei pellegrini
  • Santo Stefano
  • Basilica di Santa Maria degli Angeli con la Porziuncola
  • Eremo delle carceri sul monte Subasio
  • Chiesa di san Damiano
  • Chiesa di Santa Maria in Rivotorto
  • Abbazia di San Benedetto, fu fondata nel X secolo sulle pendici del monte Subasio; distrutta nel 1399, venne restaurata nel Seicento. Ne rimangono le mura perimetrali, l’abside e la cripta, risalente alla seconda metà dell’XI secolo.
  • Palazzo vescovile, dove San Francesco fece la rinuncia ai beni paterni.

Altri monumenti

  • Anfiteatro romano, costruito nella prima metà del I secolo d.C., di cui rimane l’impianto ellittico ribadito dall’assetto delle case medievali e da un arco in cunei di travertino, mentre l’arena è definita dall’area di un giardino.
  • Rocca maggiore, situata sulla cima della collina che domina la valle ed eretta in epoca altomedievale, ma fu distrutta da una sollevazione popolare (1198) contro il duca Corrado di Urslingen, tutore del futuro imperatore Federico II. Ricostruita nel 1356 dal cardinale Egidio Albornoz, ma rispettando sostanzialmente le forme originali; solo successivamente sono stati aggiunti la torre poligonale (1458) e il bastione cilindrico che affianca l’ingresso (1535-1538). Sembra che nella Rocca abbiano soggiornato Federico Barbarossa e Federico II ancora bambino.
  • Piazza del Comune, solo nel Duecento questa area urbana diventa il fulcro della città. Il lato settentrionale è imperniato sul Tempio di Minerva, alla sinistra del quale venne edificato il Palazzo del Capitano del Popolo (metà XIII secolo – 1282), restaurato e dotato di merlatura nel 1927, insieme alla adiacente Torre del Popolo (1305), campanile civico ai cui piedi si trovano murate le misure trecentesche di mattoni, tegole e tessuti in uso nella città; con la costruzione del Palazzo dei Priori (1275 – 1493) fu completato anche il lato meridionale. La Fonte di Piazza con tre leoni sul lato orientale è cinquecentesca, mentre il Palazzo delle Poste sul lato occidentale è del 1926.
  • Tempio di Minerva

Musei

  • Museo diocesano e cripta di San Rufino
  • Museo del tesoro della basilica di San Francesco e collezione Perkins
  • Galleria d’Arte Contemporanea – Pro Civitate Christiana
  • Museo Missionario multimediale d’Europa
  • Museo dell’Abbazia di San Pietro
  • Museo civico e Foro romano
  • Pinacoteca Comunale
  • Museo della Porziuncola a Santa Maria degli Angeli
  • Museo d’arte contemporanea Padre Felice Rossetti di Santa Maria degli Angeli

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall’UNESCO
Stub patrimoni dell'umanità.png Patrimonio dell’umanità
Assisi, Basilica di San Francesco e altri luoghi francescani
Assisi, the Basilica of San Francesco and Other Franciscan Sites
Assisi San Francesco BW 1.JPG
Tipologia Architettonico, spirituale
Criterio C (i) (ii) (iii) (iv) (vi)
Pericolo Nessuna indicazione
Anno 2000
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell’umanità in Italia

Cultura

Personalità legate ad Assisi

  • Sesto Properzio (Assisi, 50 – 16 a.C.), poeta latino
  • San Rufino di Assisi (morto a Costano di Bastia Umbra, 238), vescovo e martire romano.
  • San Francesco (Assisi, 1181 – 1226), religioso
  • Santa Chiara (Assisi, 1193 – 1253), religiosa
  • Sant’Agnese d’Assisi (Assisi, 1197 – 1253), religiosa e sorella di Santa Chiara.
  • Bernardo di Quintavalle (XIII secolo – Assisi, 1241), religioso.
  • San Vitale di Assisi (Bastia Umbra, 1295 – Assisi, 1370), religioso.
  • Elia da Cortona (Frate Elia), (1180 ca. – 1253), religioso e uomo politico.
  • San Stanislao, vescovo e martire polacco, canonizzato ad Assisi nel 1253 dal papa Innocenzo IV.
  • Tiberio d’Assisi (Assisi, 1470 ca.- 1524), pittore.
  • Dono Doni (Assisi, 1505 – 1575), pittore.
  • Cesare Sermei (Città della Pieve, ca. 1581 – Assisi, 1668), pittore.
  • Paolo Emilio Rondinini (Roma, 1617 – Roma, 1668), cardinale e vescovo cattolico.
  • Gabriel della Genga Sermattei (Assisi, 1801 – 1861), cardinale.
  • Giacomo Brufani (Assisi 1831 – Perugia, 1891), imprenditore alberghiero.
  • San Gabriele dell’Addolorata (Assisi, 1838 – Isola del Gran Sasso d’Italia, 1862), religioso.
  • Paul Sabatier (Saint-Michel-de-Chabrillanoux, 1858 – Strasburgo, 1928), storico francese.
  • Giovanni Joergensen (Svendborg, 1866 – 29 maggio 1956), scrittore e poeta danese.
  • Frederick Mason Perkins (Shanghai, 1874 – Assisi, 1955), storico dell’arte statunitense.
  • Giuseppe Placido Nicolini (Villazzano, 1877 – Assisi, 1973), vescovo.
  • Arnaldo Fortini (Assisi, 1889 – 1970), avvocato e storico.
  • Valentin Müller (Zeilitzheim, 1891 – Eichstätt, 1951), un medico e colonnello della Wehrmacht tedesco.
  • Tullio Cianetti (Assisi, 1899 – Maputo, 1976), sindacalista e politico.
  • Teresa Sensi (Assisi, 1900 – Venezia, 1993), giornalista e scrittrice.
  • William Congdon (Providence, 1912 – Milano, 1998), pittore statunitense.
  • Otello Migliosi (1913 – 1996), presbitero.
  • Tristano Codignola (Assisi, 1913 – 1981), giornalista e politico.
  • Aldo Brunacci (Assisi, 1914 – 2 febbraio 2007), presbitero.
  • Massimo Binazzi (Assisi, 1922 – Perugia, 1991), commediografo e regista teatrale.
  • Gemma Fortini (Assisi, 1926– 2001), storica e giornalista.
  • Marcello Giombini (Roma, 1928 – Assisi, 2003), compositore.
  • Sergio Goretti (Città di Castello, 1929), vescovo cattolico.
  • Domenico Sorrentino (Boscoreale, 1948), attuale vescovo della Diocesi.
  • Marco Tarquinio (Foligno, 1958), giornalista, attuale direttore del quotidiano Avvenire.

Istruzione

Università [modifica]

Il comune di Assisi ha anche la sua sede universitaria, ubicata nella frazione di Santa Maria degli Angeli. Si tratta di una sede distaccata della facoltà di economia dell’Università degli Studi di Perugia: i corsi sono quelli di Economia e Gestione dei Servizi Turistici ed Economia del Turismo.

Nella stessa sede c’è anche il CST, il Centro Italiano di Studi Superiori sul Turismo.

Nel 1971, inoltre, è stato fondato l’Istituto Teologico di Assisi, aggregato alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense, che rappresenta la terza istituzione universitaria dell’Umbria insieme alle due Università di Perugia. L’Istituto ha sede nel Sacro Convento di San Francesco.

Eventi

  • Calendimaggio (inizio di maggio): rievocazione di vita medievale in una sfida fra le due fazioni cittadine di Parte de Sopra e Parte de Sotto, con cortei, rappresentationi teatrali, musica, canti, danze e sbandieratori.
  • Festa del Voto (22 giugno), rievoca la cacciata dei Saraceni da Assisi ad opera di Santa Chiara.
  • Palio di San Rufino (fine di agosto): rievocazione storica del periodo in cui Assisi era divisa in terzieri (San Francesco, San Rufino e Dive Mariae) con cortei, sbandieratori e tamburini della Compagnia Balestrieri di Assisi, i quali l’ultimo giorno si sfidano in una gara di tiro con la balestra.
  • Cavalcata di Satriano (settembre): fantini in costume d’epoca, ripercorrono il viaggio che i cavalieri assisani compirono per andare a prendere San FrancescoNocera Umbra, affinché potesse morire nella sua città. a
  • Festival internazionale per la Pace (settembre): si tengono concerti, seminari, tavole rotonde e mostre d’arte dedicate al tema della pace, della solidarietà e dell’ecologia.
  • Marcia per la pace Perugia-Assisi, (settembre – ottobre, biennale).
  • Festa di San Francesco (3 – 4 ottobre): si tengono sollenni cerimonie liturgiche e manifestazioni civiche per celebrare il santo, patrono d’Italia.
  • Rassegna cinematografica di Assisi (fine novembre), evento dedicato al cinema, agli attori ed ai registi italiani.











info@lavallata-umbria.it - fisso: +39 (0) 75 997 56 48 - cellulare 1: +39(0) 32 00 340 805 - cellulare 2: +39 38 07 222 634) - skype: agriturismolavallata

pratico

  • noleggio bici?
  • noleggio vespa?
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