Agriturismo La Vallata

Gubbio

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2 aprile 2014

città

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Gubbio è rinomata per l’eccezionale ricchezza di monumenti e il fascino del suo aspetto medievale conservatosi inalterato nel corso dei secoli. Tradizionali manifestazioni del folclore eugubino sono l’annuale corsa dei ceri (che ha come meta il monte Ingino, 827 m d’alt., dove sorge la basilica di Sant’Ubaldo, patrono della città) e il palio della balestra.

Tutti i resti archeologici di Gubbio appartengono all’età romana. Il teatro, costruito intorno alla metà del I sec. d.C., presenta all’esterno due ordini di arcate. Il cosiddetto mausoleo è costituito da un edificio circolare su podio quadrato; all’interno una stanza è coperta con volta a botte.

L’aspetto urbanistico è caratterizzato da una rete di vie parallele a diverso livello e di ripide salite che le congiungono, da edifici monumentali e da case in pietra scura con finestrelle arcuate e bifore. Caratteristica dell’edilizia urbana è l’esistenza nelle case di origine medievale della piccola “porta del morto”, con la soglia a 70 cm circa dal piano stradale, usata forse per far entrare o uscire i feretri. I più antichi monumenti superstiti sono la chiesa di San Giovanni Battista dell’ XI sec. e ricostruita nel XIII,  il Duomo edificato all’inizio del XIII sec. incorporando parti di una più antica costruzione, la chiesa di San Francesco, eretta da fra Bevignate da Perugia (1259-1292), con alte navate, absidi poligonali e la bella facciata incompiuta. 

Splendido esempio di architettura trecentesca è il palazzo dei Consoli, attribuito a Matteo Gattapone: severa mole, adorna di un bel portale e di eleganti finestre, il Palazzo Pretorio, opera del Gattapone e il palazzo del Bargello dalla tipica mole bloccata.
 
 
Di epoca rinascimentale troviamo il Palazzo Ducale, gravemente danneggiato dal sisma, il cui stupendo cortile d’onore, che collega i nuclei preesistenti, è opera di Francesco di Giorgio Martini.
 
Alla fine del XV sec. e nel XVI raggiunse a Gubbio uno straordinario sviluppo l’arte della ceramica, la cui tecnica, a imitazione di un antico procedimento islamico largamente diffuso in Spagna, fu importata nella città da Deruta. Artista eccezionale fu Mastro Giorgio che elaborò la raffinata tecnica, distinguendosi al punto che le maioliche venivano inviate a Gubbio da numerose officine dell’Italia centrale per essere lustrate.
 
Nel palazzo dei Consoli hanno sede il Museo archeologico (monete fuse a Gubbio in epoca umbro/romana e le famose Tavole eugubine) e la Pinacoteca, che raccoglie dipinti di artisti umbri dal XIV sec. (Madonna col Bambino del Palmerucci) al XVI (Madonna della Misericordia di Sinibaldo Ibi), reliquiari trecenteschi con vetri a oro graffiti, ceramiche, paramenti sacri.

L’albero di Natale più grande del mondo disegnato con le luci sulle pendici del Monte Igino

Funivia “Colle Eletto”

Collega la città con il monte Ingino (m908s.l.m.) e conduce sino alla Basilica di Sant’ Ubaldo.

Il monte è ricco di belle e vaste pinete e offre un panorama indimenticabile dell’Appennino Umbro-marchigiano.

 
 

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